Zusammenfassung der Ressource
Svevo
- Italo Svevo
(1861-1928)
- • Uno dei maggiori
narratori italiani del
Novecento
- • Consapevolezza della
crisi dell’uomo moderno
- • Novità delle soluzioni narrative
- • ”L’inettitudine” malattia dell’uomo
moderno, alienato e solo
- La vita
- Italo Svevo pseudonimo di Ettore Schmitz • Scuole
medie e superiori in Baviera, istituto superiore per il
commercio a Trieste. • 1880 fallisce la ditta del
padre, lavora come bancario per venti anni • Coltiva
i suoi interessi letterari da autodidatta e pubblica a
proprie spese i primi romanzi • Entra nella ditta dei
suoceri e smette di scrivere • Nel 1905 incontra a
Trieste Joyce che dava lezioni di inglese • 1908-12
legge Freud e si interessa di psicoanalisi • Dopo la
guerra riprende a scrivere • 1923 pubblica, a
proprie spese, La coscienza di Zeno, subito molto
apprezzato all’estero e in Italia • 1928 muore in
seguito ad un incidente automobilistico
- Poetica e formazione
- Svevo indaga la
condizione esistenziale
dell’uomo contemporaneo
- • In Svevo confluiscono
elementi della cultura
positivista (darwinismo,
marxismo) e la psicanalisi.
- • Determinante la nascita a Trieste (fino al 1918
appartenente all’Impero austroungarico) > Svevo
ha una cultura mitteleuropea più che italiana.
- • Per Svevo la scrittura è una
«pratica igienica», uno
strumento per curare se stessi.
- • Temi ricorrenti: inettitudine, senilità, malattia
- L’inettitudine
- • I ritmi frenetici e l’imperativo del successo della
società moderna creano angoscia in chi non si sente
all’altezza: inettitudine, senso di debolezza e malattia.
- • La vita interiore dell’uomo è una lotta
tra impulsi contrapposti. Principio di
piacere vs Principio di realtà.
- • Per riuscire a mantenere un equilibrio e giustificare le proprie
azioni, l’uomo spesso si autoinganna (rimozione, razionalizzazioni)
- • Ma le sue vere intenzioni spesso
vengono tradite da piccoli errori (lapsus).
- • Tutti i protagonisti dei romanzi di Svevo
sono degli inetti: individui nevrotici non
all’altezza delle aspettative sociali
- • L’inetto ha anche un aspetto positivo:
non è ottuso come molti «sani».
- Coscienza della
malattia
- • L’uomo moderno
ha coscienza di
questa malattia e di
non poterla superare
- Conseguenze:
- ► Coscienza del fallimento della
cultura borghese, incapace di
proporre soluzioni di uscita dalla crisi
- ► Proposta del valore della
conoscenza come unico strumento
per capire la malattia del vivere
- ► Scrittura come medicina,
strumento di salvezza per arrivare in
fondo al proprio essere e capirsi
- L’opera
- Una vita (1892)
- ancora impianto Naturalista.
Ma il protagonista non è
sconfitto dall’ambiente ma
dalla propria inettitudine
- Senilità (1898):
- qui il protagonista cerca di adeguarsi alle condizioni
del mondo borghese, ma inutilmente. Continuo cambio
di prospettiva tra il protagonista e il narratore. Si
passa all’analisi del mondo interiore dei protagonisti e
alla loro percezione della realtà
- La coscienza di Zeno (1923)
- • Capolavoro dopo 20 anni di silenzio
- • Rottura totale con la
tradizione ottocentesca sia nei
contenuti che nella struttura
- • Esplode il ”freudismo implicito” dei precedenti romanzi
- • Protagonista narrante in forma introspettiva,
psicoanalitica, come una confessione al lettore
- • Narratore inaffidabile e ironia
- Importanza dell’analisi del lettore
- Sconvolgimento della dimensione tradizionale
della narrazione: fluire imprevisto dell’inconscio
- • Titolo significativo
- • ”Qualunque sforzo di darci la salute è vano”
perché la vita attuale ”è inquinata alle radici
- La fortuna
- • Per trenta anni l’opera di Svevo
passò in silenzio per i seguenti motivi:
- Estraneità di Trieste alla
cultura letteraria italiana
- Diversità delle tematiche
sveviane rispetto a quelle
del suo tempo
- Durezza dello stile
concreto e antiletterario
- Fu apprezzato prima
all´estero che in Italia, grazie
a Joyce e alla critica francese
- In Italia il suo primo
estimatore fu Montale
- Scoperto dal grande pubblico negli anni ’60 quando
nel secondo dopoguerra la crisi era vista da tutti