Fondatore del metodo scientifico («come?»): vuole mettere in luce le leggi precise che regolano il funzionamento della natura
Opere
Sidereus nuncius
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Trattato in latino in cui Galilei descrisse le scoperte rese possibili dall’utilizzo del cannocchiale, tra le quali i quattro satelliti di Giove (che lo scienziato chiamò Medicei), la struttura della via lattea, i rilievi montuosi della luna.
Il saggiatore
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Il saggiatore (1623): trattato sulla natura delle comete scritto in polemica contro l'opera del gesuita aristotelico Orazio Grassi, il quale, seguendo le orme dell'astronomo Tycho Brahe, riteneva le comete corpi celesti dotati di orbita circolare. Con una prosa In volgare agile, limpida e chiara, Galileo demolisce la tesi dell'avversario per dimo- strare che, in realtà, le comete non sono altro che effetti luminosi dovuti alla rifrazione dei raggi solari (in realtà, la teoria di Grassi era molto più vicina alla verità).
Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
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(1632):
nonostante nella presentazione dell'opera Galilei assu- ma un tono prudente e affermi di considerare il modello cosmologico copernicano come una pura ipotesi di lavoro, il testo è la maggiore difesa del copernicanesi mo e il più rigoroso attacco al metodo di ricerca degli aristotelici.
Il dialogo si articola in quattro giornate e intorno a tre personaggi: Salviati, vero portavoce dell'autore, soste- nitore del modello copernicano; Simplicio, I'aristotelico difensore del modello tolemaico; Sagredo, il padrone di casa, all'inizio moderatore della discussione, ma presto sostenitore di Salviati.
Lettere copernicane
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Lettere copernicane (1613-1615): quattro lettere sul tema della libertà della ricerca sclentifica in rapporto alla fede e in difesa della teoria copernicana.
Prosa scientifica
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• Lucida e chiara nel ragionamento
•Accanto all’uso del latino, Galileo introduce l’uso del volgare: la nuova concezione empirica del sapere ha bisogno di nuovi strumenti per raggiungere un pubblico più vasto.
• Frasi idiomatiche; espressioni colloquiali vivaci e boriose, ma anche taglienti nei passaggi più aggressivi.
•Parole del linguaggio comune scelte con rigore semantico.
•Uso della metafora.
•Sintassi semplice e rigorosa.
•Per rendere chiaro il contenuto e per coinvolgere il lettore, Galileo predilige la forma dialogica