presupposto: non sei tu che possiedi la verità, ma è la verità che possiede te
collaborazione tra fede e ragione
scopo: fondare teologia razionale
Aristotele
ente= ciò che è
essenza=forma
atto
ciò che caratterizza un ente come tale
DE ENTE ET ESSENTIA
metafisica/ontologia
tipologia di esseri/creature
Ente
Logico
= pensabile attraverso la sua essenza
quidditas
Reale
esiste concretamente nella realtà
quidditas + esistenza = essere in atto
Differenza da Aristotele perché per lui l'atto è diverso dell'essenza
essenza = potenza esistenza=atto
Come avviene il passaggio da essenza a esistenza? = quegli esseri che HANNO la vita, ma non SONO la vita, come possono esistere?
Il passaggio dalla potenza all'atto, cioè dell'essenza all'esistenza, avviene solo grazie ad un ente che è già esistenza in atto, che è DIO, ed è ciò la cui essenza implica l'esistenza
Dio = essere per antonomasia
2 tipologie di essere
Necessario
essenza +esistenza
Dio
dio=vita=essere
contingente
essenza, ma l'esistenza deve essergli trasmessa
uomo+creature
Uomo e creature partecipano dell'idea di dio in modo diverso dio=vita=essere
L'uomo con dio ha un rapporto di analogia, dunque di partecipazione
dio e l'uomo non sono né equivoci (totalmente diversi), ne univoci (totalmente uguali)
le creature, per analogia col creatore, sono caratterizzate dai 3 TRASCENDENTALI
I trascendentali sono le condizioni di esistenza degli enti
Ogni ente è
UNUM
Ogni ente è unico
Principio di non contraddizione
VERUM
Ogni ente è razionale
BONUM
Ogni ente è essere, perché corrispondente alla volontà divina
Ottimismo metafisico
ogni ente per analogia è più o meno essere
tutto ciò che esiste ha un senso
SUMMA THEOLOGICA
Aristotelismo come punto di partenza per teologia razionale
Dimostrazione a posteriori dell'esistenza di dio
dall'esperienza al concetto
5 prove
1. PROVA COSMOLOGICA
per spiegare il passaggio da potenza ad atto ed evitare il regresso all'infinito deve esistere un ATTO PURO che ne garantisca il passaggio
Dio
2. PROVA CAUSALE
per spiegare il passaggio da causa ad effetto ed evitare il regresso all'infinito, deve esistere una CAUSA INCAUSATA che garantisca il passaggio
Dio
3. PROVA DELLA CONTINGENZA
ogni ente contingente è tale in virtù della NECESSITÀ
Dio
4. PROVA DEI GRADI DI PERFEZIONE
Ogni ente mostra diversi gradi di perfezione che si ispirano alla PERFEZIONE ASSOLUTA
Dio
monologion = anselmo
5. PROVA TELEOLOGICA
Ogni ente dimostra di avere un senso, quindi un fine a cui tendere, tutto tende a un FINE ASSOLUTO
= senso di tutto
= dio
TEORIA DELLA CONOSCENZA
Disputa sugli universali
Realismo moderato
=Aristotele
la conoscenza avviene per estrazione delle forme universali dalla materia
ripresa del concetto aristotelico di intelletto agente/attivo
L'intelletto agente si adegua alle forme universali, tendendo alla quidditas, aspirando alla conoscenza di dio (che non è raggiungibile)
ANTROPOLOGIA E MORALE
Dio è la verità suprema e dunque pieno essere
Anima è l'atto del corpo, come per Aristotele, è incorpora, e questo ne garantisce la resurrezione, che è l'obiettivo dell'uomo
quindi come si deve comportare l'uomo?
l'uomo conosce il fine delle cose, ed è aiutato dalla provvidenza ma la sua visione è comunque limitata
L'uomo è dotato di LIBERO ARBITRIO dunque PUÒ SCEGLIERE
LA PRESCIENZA DI DIO NON CONTRASTA COL LIBERO ARBITRIO
PREDESTINAZIONE DIVERSA DA PRESCIENZA
predestinazione
dio predetermina il destino dell'uomo
NO
prescienza
dio vede le scelte che tutti faranno proprio in quanto scelte