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Dida storia 2: La Restaurazione
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- 1Significato della RestaurazioneCon il termine Restaurazione si intende il ritorno sul trono dei sovrani legittimi spodestati da una rivoluzione o dalle conquiste napoleoniche. L’età della Restaurazione (1815-30) fu un periodo della storia europea in cui furono ristabilite le antiche dinastie regnanti e i privilegi del clero e della nobiltà, e fu realizzato un compromesso tra il vecchio e il nuovo.
- 2L’equilibrio politico dell’Europa dopo il Congresso di ViennaDopo la caduta di Napoleone le potenze vincitrici, Austria, Inghilterra, Russia e Prussia, si riunirono nel Congresso di Vienna (novembre 1814-giugno 1815) per decidere le sorti dell’Europa. Smantellato l’Impero napoleonico, gli Stati furono ridefiniti seguendo i principi di legittimità ed equilibrio: si restaurarono le legittime dinastie, cioè quelle al potere prima della Rivoluzione francese, e si spartirono i territori cercando di creare un clima di accordo tra le potenze, per garantire la pace.
- 3La crazione di Stai cuscinettoPer impedire nuovi attacchi all’Austria e alla Prussia da parte della Francia furono creati tra di esse alcuni ‘Stati-cuscinetto’. A tal fine la Repubblica di Genova fu sacrificata e annessa al Regno di Sardegna, che era il ‘cuscinetto’ tra Francia e Lombardia austriaca. Anche Venezia non riebbe l’indipendenza, ma rimase sotto il dominio austriaco.
- 4La Santa AlleanzaNel 1815 furono istituite anche alleanze per concertare la politica internazionale e garantire il rispetto delle decisioni prese a Vienna. Russia, Austria e Prussia si promisero reciproco aiuto e diedero vita a una Santa alleanza, proposta dallo zar Alessandro I per difendere l’assolutismo da ogni rivoluzione.
- 5L'alleanza si estende a Inghilterra e FranciaPer garantire la pace e l’ordine in Europa, le stesse potenze strinsero con l’Inghilterra la Quadruplice alleanza, che nel 1818 divenne quintuplice con l’ingresso della Francia.
- 6Il ripristino dell'assolutismo monarchicoMolti sovrani ripristinarono l’assolutismo monarchico e i privilegi di clero e nobiltà.
- 7Sul piano sociale alcune delle riforme napoleoniche non si possono cancellareLa restaurazione sociale, però, non poté essere realizzata completamente: molte proprietà, confiscate durante la rivoluzione ai nobili e al clero, erano state rivendute e non potevano essere restituite; alcune riforme, poi, erano troppo radicate nella società per poterle abrogare. I sovrani più lungimiranti realizzarono un compromesso tra il vecchio e il nuovo e conservarono l’efficiente macchina statale creata dalle riforme napoleoniche.
- 8Nascita delle società segreteContro la Restaurazione nacquero numerose società segrete che si battevano per gli ideali di libertà e nazionalità, ormai largamente diffusi ma totalmente ignorati a Vienna. Esse organizzarono insurrezioni per ottenere la costituzione e le lotte per l’indipendenza nazionale dei popoli sotto il dominio straniero.
- 9I moti e la crisi della RestaurazioneLa prima ondata di moti scoppiò nel 1820 in Spagna, dove i militari insorti strapparono al re una costituzione. Sull’onda dell’entusiasmo si ebbero moti anche in Italia, organizzati dalla Carboneria nei regni delle Due Sicilie (1820) e di Sardegna (1821). Anche qui la costituzione fu ottenuta.
- 10La Santa Alleanza reprime i moti rivoluzionariLa Santa alleanza, però, represse con le armi gli insorti: nel 1823 tutte le costituzioni erano state revocate. Anche il moto decabrista, scoppiato nel 1825 in Russia, fu stroncato.
- 11I Greci ottengono l'indipendenza dalla TurchiaSolo i Greci riuscirono a ottenere l’indipendenza dai Turchi nel 1829, grazie all’appoggio delle potenze europee.
- 12I moti del 1830Una nuova ondata di moti sconvolse l’Europa nel 1830. In Francia fu cacciato Carlo X e si formò la monarchia liberale di Luigi Filippo d’Orléans; il Belgio ottenne l’indipendenza dall’Olanda.
- 13Crisi dell'Europa della RestaurazioneNonostante il fallimento dei moti in Polonia e in Italia, l’Europa della Restaurazione era ormai disgregata: alla Santa alleanza ridotta ad Austria, Russia e Prussia si opponeva la ‘cordiale intesa’ degli Stati liberali e costituzionali (Inghilterra e Francia).