Leopardi e l'infinito
Diapositivas del conjunto (23)
-
- L'infinito di Leopardi (Enclavar)
- L'infinito è forse la poesia più conosciuta ed amata di Leopardi, senz'altro quella che rende più chiaramente il suo pensiero e la sua visione del mondo e della poesia.
- Composta nel 1819 quando aveva solo 21 anni, è un idillio un genere diffuso nella poesia antica che egli riprese e modificò per esprimere "emozioni, sensazioni, avventure storiche del mio animo".
- Pie de imagen: Scena tratta dal film "Il giovane favoloso"
-
Poesia degli antichi e dei moderni
- Leopardi in un primo momento, riteneva che vi fosse una differenza fondamentale tra la poesia degli antichi e quella dei moderni in quanto i primi erano più vicini alla Natura e per questo più felici e capaci di azioni eroiche e capaci di fantasia ed immaginazione (poesia di immaginazione).
- L'uomo moderno invece, a causa del progresso della civiltà e della ragione, è maggiormente infelice e capace di produrre una poesia filosofica, frutto della riflessione (poesia sentimentale).
- Successivamente giunse alla conclusione che la condizione di infelicità dell'uomo è eterna e che la Natura non è una madre benigna e consolatrice per l'uomo, grazie all'immaginazione e alle illusioni che nascondono l"'arido vero", ma una matrigna indifferente e crudele
- Dialogo della natura e di un islandese (Enclavar)
- Pie de imagen: Scena tratta dal film il giovane favoloso che drammatizza l'Operetta Morale "Dialogo tra la Natura e un islandese"
-

- Un diffuso pregiudizio vuole tutta l'esistenza di Leopardi segnata dalla tristezza e dall'infelicità.
- In realtà la sua infanzia fu quella di un bambino felice, circondato dall'affetto della sua famiglia e soprattutto dai fratelli carlo e Paolina, con i quali condivideva i momenti di studio ma anche di gioco.
- Tuttavia il suo ingegno precocissimo lo distinse subito dai fratelli e ben presto fu in grado di superare i suoi maestri e continuare gli studi da solo, grazia anche alla straordinaria biblioteca realizzata dal padre, il Conte Monaldo Leopardi.
- Pie de imagen: Un'immagine della famiglia Leopardi
-

- Fu difatti anche grazie alla biblioteca di casa Leopardi che gli fu possibile aprire i suoi orizzonti e apprendere lo studio delle lingue antiche (il greco, l'ebraico) e moderne (inglese, francese, tedesco) e leggere le opere di filosofi e pensatori di ogni tempo e luogo.
- Fu così che ben presto sorse in lui il desiderio di conoscere altri luoghi, altri uomini di cultura con i quali condividere il suo interesse per la poesia e la cultura (come Pietro Giordani il primo che comprese la sua grandezza) ed uscire fuori dal mondo chiuso di Recanati allora una piccola città chiusa e provinciale.
- Questi tentativi di fuga furono però impediti sempre dalla famiglia (e dal padre in particolare) che non voleva che egli si allontanasse dalla famiglia.
- Pie de imagen: Una foto della biblioteca di Casa Leopardi
-
- Proprio nel 1819 (ossia l'anno in cui compone l'Infinito) Leopardi tenta la fuga ma viene scoperto e fermato.
- Trascorre un lungo periodo di depressione, anche a motivo di una malattia agli occhi che gli impedisce di leggere sua unica consolazione.
- E' da questo stato d'animo che nasce il suo meditare pessimistico sulla vita e la condizione di infelicità dell'uomo ma è anche il momento in cui comincia la composizione degli Idilli, le sue prime grandi composizione poetiche.
- La fuga dalla gabbia (Enclavar)
- Pie de imagen: Scena tratta dal film "Il giovane favoloso" di Mario Martone
-

- L'infinito tra spunto da una situazione di ostacolo (la siepe) che impedendo la vista, stimola l'immaginazione del poeta.
- Difatti Leopardi pensava che il bello poetico consistesse nel vago e nell'indefinito in quanto la realtà non è che infelicità e noia.
- La poesia per lui difatti è suscitata da sensazioni piacevoli che derivano dalla lontananza nello spazio e nel tempo; la vista impedita da un ostacolo (un albero, una torre, una finestra) i suoni che si disperdono e vanno allontanandosi sono per Leopardi suggestivi e poetici.
- Pie de imagen: Il colle dell'Infinito ora Parco letterario dedicato a Leopardi
-
- Il testo, formato da un numero limitato di versi (14) tutti della stessa lunghezza (11 sillabe) non legati da rime (sciolti) ma dalla ripetizione di suoni simili di vocali e consonanti (assonanza e consonanza).
- Una prima parte del testo parte proprio dal colle di Recanati dove il poeta era solito recarsi a passeggiare e meditare, e dalla siepe che impedisce la visione della valle.
- Da ciò parte la sua meditazione sullo spazio infinito ed illimitato e sul silenzio, meditazione che porta il poeta ad una sensazione quasi angosciosa ("ove per poco il cor non si spaura")

- Pie de imagen: "Viandante sul mare di nebbia" di K. Friedrich
-
- A questo punto il poeta passa a considerare un altro aspetto dell'idea di infinito: quello del tempo, suscitato dal suono dallo stormire delle fronde degli alberi, sensazione che lo porta a paragonare il silenzio di prima ai suoni presenti accanto a lui, e quindi a paragonare il tempo eterno alla storia dell'uomo, il passato al presente.
- Questa meditazione provoca in lui una sensazione piacevole dovuta all'immergersi della mente nell'idea dell'infinito al punto che gli sembra di perdersi in essa.
- La sensazione è piacevole perché momentaneamente egli cessa di soffrire.

- Pie de imagen: il mare, simbolo dell'Infinito
-
Che cos'è il piacere per Leopardi?
- Leopardi pensava che l'unico piacere possibile per l'uomo -che è una creatura mortale e quindi può solo provare piaceri finiti- è la fine del dolore (come ne La quiete dopo la tempesta) o la sua attesa (come nel Sabato del villaggio).
- Per questo ritiene che il naufragare nel mare dell'immensità sia il piacere assoluto perché in quel momento ogni infelicità e noia cessa di esistere.
- Questa idea non ha nulla di religioso: egli difatti era ateo non credeva che un Dio potesse consolare l'uomo o offrirgli una felicità futura oltre la morte.
- Per Leopardi il piacere può essere solo riferito al passato o al futuro mai al presente che è dominato dalla realtà, dall'arido vero.
- Ne " La quiete dopo la tempesta" dirà che il piacere è "figlio d'affanno" intendendo che nasce quando termina il dolore.Tuttavia è un piacere finito, che non dura nel tempo perché l'esistenza dell'uomo è finita, mortale.
- Ne "Il Sabato del villaggio" invece, il piacere è nell'attesa del piacere stesso -rappresentato dal giorno festivo- ma anche questa è un'illusione perché non potrà che portare delusione e noia.
- Il presente è invece dominato dal vero, dall'infelicità.
-
- Per rendere l'idea dell'immensità e dell' infinito egli usa diverse tecniche:
- Usa parole molto lunghe prima di tre poi di quattro ed infine cinque sillabe (interminati sovraumani profondissima)
- usa vocali aperte (a,e) e consonanti dai suoni dolci (l,m,n,) per dare sensazioni di pace, serenità
- collega i versi tra loro in modo che il significato prosegua in quello successivo (enjambement) e isolare parole chiave (spazio, infinito, silenzio)
- inserisce una forte pausa tra la prima e la seconda parte del testo a segnare il passaggio dal tema dello spazio al tempo, tra infinito e finito e usa vocali chiuse dai toni cupi (o,u) per indicare la sensazione di paura e angoscia.
- Infine usa parole brevi e vocali aperte per indicare il tema della brevità della vita e della fugacità del tempo

-
- Il testo è ricco soprattutto di aggettivi e parole vaghe (indeterminate) e allo stesso tempo belle, suggestive e spesso antiche (come ermo) che per lui sono "poeticissime"
- Al tempo stesso però usa termini di uso comune, comprensibili, e non adopera i tipici artifici in uso nella poesia classica del tempo; la sua vuole essere una poesia, viva spontanea, che segue l'immaginazione del poeta e comunichi il suo mondo interiore.
- Dice infatti nello Zibaldone "le parole lontano ed antico e simili sono poeticissime e piacevoli perché destano idee vaste e indefinite, e non determinabili e confuse"

- Pie de imagen: Un'immagine tratta dal film Il giovane favoloso
-
- Questa poesia è stata celebrata e considerata uno dei testi più importanti della poesia Italiana e del Romanticismo in particolare.
- Il poeta, per quanto molto giovane, ci appare già molto maturo e consapevole dei suoi mezzi.
- Il tema dell'infinito lo avvicina ai poeti ed agli artisti che operavano in quel periodo in Europa e che appartengono alla corrente del Romanticismo: poeti, artisti e musicisti, sono suggestionati dal tema che entra nelle loro opere in vario modo.
- Ma Leopardi era un Romantico?

- Pie de imagen: La prima edizione dei Canti
-
- La posizione di Leopardi, nel dibattito che a quel tempo divideva i sostenitori del Classicismo e del Romanticismo è molto particolare:
- lo studio delle lingue e delle civiltà antiche è importantissimo per Leopardi che apprese da solo la conoscenza del greco, dell'ebraico e di molte lingue antiche e moderne
- della poesia degli antichi ama la spontaneità l'ingenuità, la freschezza. Non ama l'eccesso di artifici e di regole, come i Romantici

- Pie de imagen: Un busto marmoreo raffigurante Omero
-
- Se del Romanticismo se amava tutto ciò che esaltava la fantasia, l'immaginazione non amava però:
- il gusto per gli effetti macabri, per l' horror (diremmo oggi)
- l'aderenza al vero, il riferimento a temi sociali, politici, morali
- la scelta del romanzo, del teatro invece della poesia lirica, l'unica capace, di esprimere il suo mondo interiore
- Lo spiritualismo, la religiosità
- Per questi motivi Leopardi fu molto più vicino ai Romantici d'Europa che ai Romantici Italiani del suo tempo dai quali fu spesso frainteso.

- Pie de imagen: Il bacio di F. Hayez un'immagine iconica della pittura romantica in Italia
-
- La poesia va amata, studiata ma non è detto che non ci si possa anche divertire...
- Vi sembrerà strano ma si può giocare con la poesia, smontarla, ricomporla; un esercizio che anche a Leopardi sarebbe piaciuto dato che amava la fantasia e la creatività.
- Uno dei modi di lavorare sul testo dell'Infinito è un procedimento detto haikaizzazione termine che deriva da Haiku, la tradizionale poesia giapponese. Eccone un esempio:
- L'antico stagno
- una rana vi salta
- rumore d'acqua
- (Basho)
-
- Una delle caratteristiche principali della poesia è la brevità e la capacità di rendere, in poche brevi frasi, concetti molto profondi. La poesia è capace di fare cose meravigliose o, come disse Calvino "fare entrare il mare in un bicchiere.
- Il procedimento consiste nel ridurre la poesia ai suoi elementi essenziali senza però che la poesia perda di significato e di bellezza.
- Cos'è l'haiku
- L'haiku è la tipica poesia giapponese formata da 17 rama (o sillabe) che seguono lo schema 5/7/5
- L'haiku è formato tra tre parti:
- La premessa che descrive una situazione o uno stato d'animo
- Una seconda parte che inserisce un motivo apparentemente estraneo
- la conclusione che ricollegandosi alla premessa crea effetti sorprendenti.
-

- Ermo colle
- e siepe, che
- il guardo esclude
- Interminati
- spazi e sovrumani silenzi
- nel pensier mi fingo
- come il vento
- tra queste piante
- infinito silenzio
- Pie de imagen: Testo originale dell'infinito
-
- Una diversa modalità di gioco con un testo poetico è la poesia a rovescio si parte da un testo e nel sostituire ogni parola con il suo contrario es:
- La nebbia agli irti colli
- piovigginando sale,
- e sotto il maestrale
- urla e biancheggia il mar.
- L'eccellente visibilità delle ravviate pianure
- perdurando il clima secco cala
- e sotto lo scirocco
- sussurra e nereggia la terra

- Pie de imagen: esempio di favola a rovescio
-
- Il calligramma, usato per la prima volta da poeti del Novecento, è una poesia visiva in cui assumono importanza non solo le parole, la anche la loro disposizione sul foglio di carta.
- Per creare un buon calligramma non basta dare solo una diversa disposizione ai segni grafici che compongono le parole, ma occorre che l'immagine creata sia coerente con il loro significato.

- Pie de imagen: calligramma che rappresenta una poesia di argomento marino
-
- l'Acrostico è una poesia che si crea a partire dalle lettere che compongono una singola parola che poste all'inizio del verso, formano i versi.
- Il testo così ricavato si può leggere sia in orizzontale che in verticale .
- Francoise Villon (un poeta francese del Quattrocento) compose una poesia a partire dalle lettere del suo nome
- Verità chi udirla da me vuole!
- II piacer non è che una malattia
- La storia vera che nelle fole
- L'uomo vile, che il prode soldato,
- Orrendo suono, che melodia,
- Nè saggezza che d'innamorato
- ,

- Pie de imagen: Esempio di acrostico
-
- Il lipogramma è un gioco di grande abilità che consiste nel riscrivere un testo eliminando in esso una certa lettera (di solito una vocale) sostituendo le parole o parti di parole che la contengono.

-
- Il cloze è un esercizio che consiste nel cancellare alcune parole lasciando poi al lettore il compito di completar il testo utilizzando la sua creatività e fantasia.
- (Es di cloze)
- Dormono...
- dormono le....dei monti
- e le vallate...
- i declivi e .....
- dormono i rettili....
- la....terra alleva
- le fiere ....di api
- i mostri nel....del mare;
- dormono....
- degli uccelli dalle....ali.
- Pie de imagen: Esercizio di cloze su una poesia di J. Prevert
-
- Fare poesia è un' esperienza che può regalarci attimi di grande bellezza e gioia. Leopardi attraverso la poesia provava una sorta di risorgimento dell'anima e le sue poesie testimoniano quanto grande sia il debito che abbiamo nei confronti di questo grande poeta.
- Ma che la poesia fosse anche gioco, piacere (lusus) lo sapevano anche gli antichi che Leopardi tanto ammirava da ogni punto di vista.
- Oggi sta a noi non perdere il gusto, il piacere di leggere e fare poesia, coltivarla, amarla e perché no, farne anche oggetto di un piacere che è frutto della nostra intelligenza.
- E ora provateci voi!
Información
- Descripción
- Partendo dall'analisi del celebre idillio, l'unità tratta aspetti fondamentali della poetica dell'autore per poi inserire delle attività ludiche che stimolino la scrittura creativa.
- Creado por
- Marina d'Errico
- Visitas
- 470
- Etiquetas
- Valoración
