La filosofia dell'Illuminismo

Beppe  Siragusa
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9 Geografia Flashcards on La filosofia dell'Illuminismo, created by Beppe Siragusa on 11/04/2014.
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Kant Secondo Kant l'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che deve imputare a sé stesso.
Kant 2 l'Illuminismo rappresentò l'entrata dell'uomo nell'età adulta, caratterizzata dall'esigenza di pensare con la propria testa
Orazio Il motto del poeta latino Orazio sapere aude! ("abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza") venne fatto proprio dai filosofi illuministi che così poterono liberarsi dal servilismo culturale nei confronti di un'autorità che prima nessuno osava mettere in discussione.
Newton il poeta inglese Alexander Pope quando generalizzò la metafora della luce: "La natura e le leggi della natura erano immerse nella notte / Dio disse: sia Newton! e tutto fu luce".
Newton 2 Il contributo di Newton alla rivoluzione scientifica del XVII sec. fu determinante: egi fece del metodo sperimentale lo strumento fondamentale per ogni indagine scientifica.
La scienza e il progresso umano Leibniz, Lagrange, Galvani, Volta, Laplace, Buffon, Dalton, Lamarck, queste figure di scienziati con i loro lavori nelle diverse branche del sapere scientifico mutarorono il corso della storia dell'umanità, almeno sotto il profilo del suo progresso intellettuale.
Idea di progresso Gli illuministi nutrirono l'idea di un progresso indefinito dello spirito umano, destinata a mutare il disegno provvidenziale della storia legato alla rivelazione cristiana e a nutrire l'ottimismo politico e sociale di riformatori, utopisti, rivoluzionari.
Illuminismo e politica: Montesquieu Il suo Spirito delle leggi (1748) anticipò l'analisi sociologica delle varie società, tenendo conto delle "molte cose che governano gli uomini: il clima, le leggi, le massime del governo, i costumi, le usanze, da cui si forma uno spirito generale che ne è il risultato".
Kant e Rousseau Secondo i due filosofi gli uomini erano usciti dallo stato di natura (nel quale vivevano prima di entrare in società) attraverso un patto o contratto sociale, con il quale avevano ceduto una parte più o meno grande dei loro diritti naturali in cambio della sicurezza offerta dallo Stato.
Rousseau 2 Rousseau ha fondato la moderna teoria della sovranità popolare (democrazia).
Beccaria: il diritto di punire Secondo il giurista italiano Cesare Beccaria, le punizioni debbono tener conto dell'origine contrattualistica del diritto di punire, stabilire una giusta proporzione tra il delitto commesso e la pena. Alla luce di questi criteri la pena di morte è inammissibile.
Locke e Bayle I due filosofi inglesi cercarono nelle loro opere di arginare l'atteggiamento settario e l'intolleranza frutto del fanatismo.
Voltaire Il filosofo francese Voltaire raccomandò l'abolizione della pena di morte, le riforme economiche e giudiziarie, la liberalizzazione del commercio dei grani, la liberazione dei servi della gleba, l'eliminazione degli abusi fiscali. Voltaire fu un ideologo moderato e uno dei massimi promotori del dispotismo illuminato.
Dispotismo illuminato In alcuni paesi europei, come in Russia, in Prussia, nell'Impero austriaco, nello Stato di Milano e in Toscana, gli stessi sovrani dettero ascolto ai filosofi e il dispotismo illuminato fu in grado di promuovere importanti riforme. Altrove, dove le resistenze dell'antico regime erano più forti, si affermò la spinta rivoluzionaria.
Bills of rights In America alla Dichiarazione d'indipendenza del 4 luglio 1776 furono aggiunti i celebri Emendamenti, dove si leggevano affermazioni solenni in difesa della libertà religiosa, di parola, di stampa e dei diritti riguardanti "la persona, la casa, le carte", e il divieto di fare sequestri o perquisizioni, di essere condannati due volte per lo stesso delitto. Il commentatore teorico più celebre di quelle costituzioni fu Thomas Paine, autore di I diritti dell'uomo (1791).
La dichiarazione dei diritti dell'uomo Nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789): "Gli uomini nascono liberi ed eguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull'utilità comune. Lo scopo di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell'uomo […]: la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione".
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