1896 - 1904. Dalle
"vedute fancesi al
cinema italiano
1896: Vittorio Calcina presenta il
cinematografo Lumiere allo studio
fotografico Le Liure di Roma
PRIMI OPERATORI
DELLE VEDUTE
Promio
Filippi
Calcina
ripresa della visita a Monza
di re Umberto I e della regina
Margherita di Savoia
papa Leone XIII
nei Giardini
Vaticani (1896)
Fregoli
Pacchioni
Arrivo del treno alla
Stazione di Milano
(1896)
Il cinema è
ospite del
varietà
SPETTACOLI AMBULANTI
"Il cinematografo
gigante" di
Salvatore Spina
"Re dei
cinematografi" di
Luigi Roalto
1904: converte la
sua attività in
A cui affianca
la produzione
PRIMO
ESEMPIO DI
INTEGRAZIONE
VERTICALE
Produzione
Distribuzione
Esercizio
SALE
STABILI
1899: Apre la prima
sal cinematografica
a Firenze
1904: Apre a
Roma "IL
MODERNO"
prima sala
dedicata SOLO al
cinema
LE PIU'
FAMOSE
IRIDE
LUX
RADIUM
CRISTALLO
ASTRA
1905-1922. Un cinema kolossal
1905: "La presa di
Roma" di Filoteo
Alberini. PRIMO FILM
ITALIANO
PRIME CASE DI
PRODUZIONE
TORINO
Ambrosio
Itala Film
Aquila
Pasquali
Unitas
Films Italia
MILANO
Milano Films
ROMA
Cines
Il barone Fassini, a capo della Cines, coinvolge produttori, distributori, industriali e fonda
L'UCI (unione cinematografica italiana), per contrastare Hollywood
Latium Film
Film D'arte
NAPOLI
Partenope Film
Cinematografi Riuniti
Vesuvio Film
Dora Film
GENERI
Kolossal
Di Guazzoni
per la Cines
"Quo vadis?"
"Gli ultimi
giorni di
Pompei"
Di Giovanni Pastrone
"Cabiria" (1914)
Tratti da opere
letterarie
"L'inferno"
(Dante) 1919,
Milano Films
Che si rifanno al
realismo
"Assunta
Spina" di
Gustavo
Serena
Melodramma
"Malombra"
(1917) di Carmine
Gallone
Comico
Ferdinand
Guillame
Tontolini
Polidor
Andre Deed
Cretinetti
(con la
CInes)
Sperimentale
"Vita Futurista" (1916). Di Ginna,
Corra, Marinetti, Balla
Documentario
DOCUMENTARISTI
Omegna
Vitrotti
Comerio
Propagandistico
Mariute - Una
giornata di
Francesca Bertini
(1918) di Bencivenga
Poliziesco
Serie:"I topi Grigi" con
Emilio Ghione (Za La
Mort)
1923 - 1929. Sperduto nel
buio
Fine della prima
guerra mondiale,
il paese è in
ginocchio
1921: Chiusura della Banca italiana di
sconto, che garantiva il credito
al settore cinematografico
la produzione italiana è marginale
e il mercato è dominato dai
film hollywoodiani
L'unico produttore
capace di adeguarsi
alla situazione è
Stefano Pittaluga
Rileva UCI e Cines
1926: Fonda la SASP
(Società Anonima
Stefano Pittaluga)
MONOPOLIO che produce la
maggior parte del cinema italiano
è il periodo
peggiore sia dal
punto di vista
economico che
estetico
Molti attori e registi
emigrano in Francia e
in Germania
Rifacimenti di grossi successi
del decennio precedente
Kolossal
"Quo vadis?"
"Gli ultimi giorni
di Pompei"
Saga dei forzuti
Maciste
Sansone
Ursus
MAGGIORI
REGISTI
Carmine Gallone
Amleto Palermi
Augusto Genina
Lucio D'ambra
Il Fascismo controlla la cultura
1923: Varo di una
commissione di
controllo preventivo
dei film
Nascita
dell'istituto LUCE
(L'unione
cinematografica
educativa)
Marconi crea
l'URI (unione
radiofonica
italiana) che
trasmette la
propaganda del
regime
1930 - 1943. La rinascita
1929: Esce il cantante di
jazz" primo film sonoro
Le sale del circuito di
Pittaluga si
attrezzano per la
proiezione sonora
La Cines converte i
suoi stabilimenti alla
lavorazione di film
sonori
"La canzone
dell'amore" è il
primo film sonoro
italiano.
1935: un incendio
distrugge gli
stabilimenti
1931: approvata legge che
garantisce un premio del
10% sugli incassi
Questo favorisce i film più
commerciali
Giova alla Cines
1935: dopo la morte di
Pittaluga la CInes
chiude
Il ramo di
distribuzione ed
esercizio viene
rilevato dall'ENIC
(Ente Nazionale
per l'Industria
Cinematografica)
Lo stato finanzia la
costruzione di nuovi teatri di
posa
1937: Nasce Cinecittà
"Scipione l'africano" di Carmine Gallone
è il primo film girato a Cinecittà (1937)
Il ramo di produzione va
ad Emilio Cecchi, che
porta alla ribalta nuovi
registi
"Sole" di
Blasetti(1929) e
"Rotaie"(1930) di
Camerini segnano la
rinascita del cinema
italiano
Blasetti
Camerini
Poggioli
Pochi film di propaganda. In
Germania si erano rivelati
controproducenti
"Luciano Serra Pilota"
di Alessandrini (1938)
"Lo squadrone
bianco" di Augusto
Genina"
Molte commedie
Nasce il filone dei "Telefoni Bianchi"
"La segretaria privata" di
Goffredo Alessandrini (1931)
Commedie in stile "slapstick"
F.lli De Filippo
Totò
Macario
Film Calligrafici
"Malombra" di Mario Soldati (1942)
Precursori del neorealismo
"Uomini sul fondo" di
Francesco De Robertis" (1940)
1933: per contrastare la
concorrenza americana,
il governo introduce
una tassa sul
doppiaggio e impone la
proiezione di almeno
un film italiano ogni tre
stranieri.
Paramount, MGM, Fox e
Warner ritirano i loro film dal
mercato italiano
Creazione presso la
BNL di una sezione
autonoma per il
credito
cinematografico
Nascono nuove
case di prduzione
Lux
Titanus
Scalera
Manetti
ERA
1934: si istituisce
la direzione
generale per la
cinematografia
accentra il
controllo di tutte
le attività
cinematografiche
1943 - 1952. Il neorealismo
"Roma città aperta" di
Roberto Rossellini
(1945)
Per la prima volta la
tragedia del
presente irrompe
sullo schermo
Primo capitolo
della trilogia della
guerra
"Paisà" (1946)
"Germania anno zero" (1943)
1943: destituzione di Mussolini
Cinecittà viene
smantellata
Le attrezzature dell'
ENIC vengono
trasferite a Venezia
Diventa un
campo
profughi
I registi girano
in strada
Nascita del neorealismo
Caratteristiche
Rifiuto del linguaggio e
dei canoni narrativi
tradizionali
Uso di attori non
professionisti
Riprese in location
Non c'è una poetica comune, ogni
regista segue un proprio percorso
Si distinguono
Rossellini
De Sica
"Ladri di biciclette" (1948)
Visconti
"La terra trema" (1948)
De Santis
"Non c'è pace tra
gli ulivi" (1950)
Durante il periodo di Salò le
sale sono affollate e vengono
programmate proiezioni
gratuite, ma la censura dei
nazisti è assoluta
Solo titoli dei cinegiornali LUCE
1949: Legge del sottosegretario Giulio
Andreotti che favorisce la RIPRESA
DELLA PRODUZIONE
Gli americani tentano di
stroncare la produzione
attraverso una politica
diffamante
I produttori italiani rientrano nel
mercato competitivo aiutati da
interventi governativi in base agli incassi
Obbligatorio il nulla osta ministeriale
Rifiuto di verità scomode
Autocensura dei produttori
Privilegiato il valore
commerciale a
discapito di quello
artistico
Produzione quasi
azzerata. Pochi registi
continuano a girare.
Brignone
De Robertis
Ferroni
De Sica
Si cerca di arginare la
colonizzazione del
cinema americano
(1944) Nasce l'ANICA
(Associazione Nazionale
Industria Cinematografica
e Affini)
La commissione militare degli angloamericani insedia a
Roma il Film Board che ottiene l'abrogazione delle tasse
sul doppiaggio
Invasione dei film americani
Le majors americane riaprono le loro
filiali grazie all' AGIS (Associazione
Generale Italiana dello Spettacolo
1953 - 1958. Verso
il boom
1949: con la legge Andreotti
riprende la produzione ma si ha
un appiattimento dei contenuti
GENERI
Melodramma
popolare
Non si mostra più il
raffinato ambiente
alto borghese dei
telefoni bianchi
Ma personaggi
del popolo
"Catene" di
Raffaello
Matarazzo (1949)
Si ripropongono schemi e
pesonaggi collaudati
Serializzazione
tempi di
lavorazione
ridotti
Neorealismo Rosa
"Pane, amore e fantasia" di Luigi
Comencini (1953)
Commedia
Totò e Macario
FIlm Musicale
"Casta Diva" di Carmine Gallone (1954)
Film D'autore
"I vitelloni" di Federico Fellini (1953)
La case di produzione più attive sono:
Rizzoli
Lux
Titanus
Ponti -De Laurentiis
Excelsa
CEI-Incom
Galatea
Vides
1954: Abdicazione di Andreotti dal
sottosegrariato per lo spettacolo
Calo dei Film in uscita
Chiudono Lux e Minerva
Le majors americane continuano a
controllare oltre la metà del mercato della
distribuzione
1959 - 1976. La grande
abbuffata
BOOM ECONOMICO
BOOM CINEMATOGRAFICO
Film D'autorre
Nuovi autori
Pier Paolo Pasolini
"Accattone" (1961)
Bernardo Bertolucci
"La commare secca" (1962)
Sergio Leone
"Il colosso di Rodi" (1961)
Marco Ferreri
"La donna scimmia" (1964)
Autori già collaudati
Vittorio De Sica
"La ciociara (1960)
Federico Fellini
"La dolce vita" (1960)
Luchino Visconti
"Il gattopardo" (1963)
Michelangelo Antonioni
"L'avventura" (1960)
Nuovo Cinema
(ispirato alla
nouvelle vague e
al free cinema)
Mauro Bolognini
"Il bell'Antonio" (1960)
Valerio Zurlini
"Il deserto dei tartari (1976)
Lina Wertmuller
"I basilischi" (1963)
Antonio Pietrangeli
"Adua e le compagne" (1961)
Francesco Maselli
"Gli indifferenti" (1964)
Vittorio De Seta
"Banditi a Orgosolo (1961)
Paolo e Vittorio Taviani
"Allonsanfan (1974)
Marco Bellocchio
I pugni in tasca (1965)
Ermanno Olmi
"Il tempo si è fermato" (1959)
Liliana Cavani
"Galileo" (1968)
Retaggi di Neorealismo Rosa
"Le castagne sono buone" di
Pietro Germi (1972)
Film di Genere
Commedia
all'italiana
Dino Risi
"Il sorpasso" (1962)
Mario Monicelli
"I soliti ignoti" (1958)
Pietro Germi
"Divorzio all'italiana" (1961)
Steno
"Un americano a Roma" (1954)
Luigi Zampa
"Il medico della mutua" (1968)
Già negli anni '50 Alberto
Sordi aveva anticipato molti
schemi della commedia
all'italiana
Tendenza al
tragicomico e
mancanza del
lieto fine
Racconti di Vaggio
"Permette? Rocco Papaleo"
di Ettore Scola (1971)
Giallo Satirico
"Operazione San
Gennaro" di Dino Risi (1966)
Storie al
Femminile
"Tenderly" di Franco
Brusati (1968)
Filone Storico
"L'armata Brancaleone" di
Mario Monicelli (1966)
Orrore
"LA casa dalle finestre che
ridono" di Pupi Avati (1975)
Poliziesco e Giallo
"Il giorno della civetta" di Damiano Damiani (1968)
Film di Impegno
civile e politico
"La classe operaia va in
paradiso" di Elio Petri (1971)
Stile
documentario-reportage
"La battaglia di Algeri"
di Gillo Pontecorvo
(1966)
Film Inchiesta
"I nuovi angeli" di Ugo Gregoretti (1961)
Film a episodi
"I mostri" di Dino Risi (1963)
Filone Sexy
"Mondo Cane" di Gualtiero Jacopetti (1962)
Fantascienza
"H2S" di Roberto Faenza (1969)
Spaghetti Western
"Django" di Sergio Corbucci (1966)
Filone erotico
"Sesso matto" di Dino Risi (1973)
Commedie che
esasperano gli
aspetti più
desolanti degli
anni '50
"Lo scopone scientifico" di
Luigi Comecini (1972)
1965: approvata la
legge 1213 sulla
cinematografia
Incentivi alla produzione
Prgorammazione
obbligatoria dei
film italiani
La RAI avvia una
programmazione
con ampio spazio a
trasmissioni di
carattere culturale
I1966: istituzione
dell'Italnoleggio
cinematografico, per portare
nelle sale pellicole di qualità
Chiude dopo pochi anni a causa
di una politica distributiva
troppo commerciale
Agevolazioni
fiscali
1977 - 1988. Brutto,
sporco e cattivo
CRISI
Economica
Tocca tutti i livelli
dell'industria
Produzione ed
esercizio
Distribuzione
Riscossa del cinema americano
Politico-culturale
muta il panorama di
tutto il settore
audiovisivo
Nascono le tv
commerciali
Le reti pubbliche e
private diventano
produttrici di un cinema
destinato a loro stesse
Gusto televisivo
Commedie estive o natalizie
Neri Parenti
Carlo Vanzina
Enrico Oldoini
Cinema
edulcorato e
patinato
Scompaiono
molti generi
A parte l'horror
che è all'apice del
suo splendore
Dario Argento
"Suspiria" (1977)
Lucio Fulci
"Sette note in nero (1977)
Ruggero Deodato
"Cannibal Holocaust"
(1980)
ECCEZIONI
Film
d'autore
Bernardo Bertolucci
"L'ultimo imperatore" (1987)
Ettore Scola
"Una giornata particolare" (1977)
Marco Ferreri
"Storie di ordinaria follia" (1981)
Mario Monicelli
"Il marchese del grillo" (1981)
Liliana Cavani
"Interno berlinese" (1985)
Francesco Rosi
"Carmen" (1984)
L'articolo 28 della
legge del '65
permette a molti
giovani di realizzare
il loro primo film
Ricambio
generazionale
Ermergono
Claudio Caligari
"Amore tossico" (1983)
Marco Tullio Giordana
"Maledetti vi amerò" (1980)
Sergio Citti
"Il minestrone" (1981)
Peter Del Monte
"Piccoli fuochi" (1985)
Nanni Moretti
"Io sono un autarchico" (1976)
Giuseppe Bertolucci
"Oggetti smarriti" (1980)
Pupi Avati
"Festa di laurea" (1985)
Produzioni
forzatamente a
basso budget
comicità basata sulla farsa
COMICI
Commedia Sexy
Lino Banfi
Renzo Montagnani
Alvaro Vitali
Ricicla Fantozzi
Paolo Villaggio
Riprendono la
commedia
dell'arte
Roberto Benigni
"Berlinguer ti voglio bene" di
Giuseppe Bertolucci (1977)
Massimo Troisi
"Ricomincio da tre" (1981)
Più tradizionale
Carlo Verdone
"Un sacco bello" (1980)
Stralunata
Francesco Nuti
"Casablanca,casablanca" (1985)
Surreale
Maurizio Nichetti
"Rataplan" (1979)
Alcune opere degne
"L'albero degli zoccoli" di
Ermanno Olmi (1977)
"Kaos" dei F.lli Taviani (1984)
"Cristo si è fermato a Eboli"
di Francesco Rosi (1979)
Nasce l'Home Video
Allontana il
pubblico dalle sale
Artistica
Muiono
De Sica (1973)
Germi (1974)
Pasolini (1975)
Visconti (1976)
Rossellini (1977)
Smettono
(quasi) di
girare
De Santis
Fellini
Antonioni
Leone
1989 - 2007. Nuovo
cinema italiano
Autori
I GRANDI VECCHI
Antonioni
"Al di là delle
nuvole"
(1995)
Rosi
"La tregua" (1997)
Monicelli
"Cari fottutissimi amici" (1994)
Zeffirelli
"Callas Forever" (2003)
Scola
"Concorrenza sleale" (2000)
F.lli Taviani
"Tu ridi" (1998)
Faenza
"i giorni dell'abbandono" (2005)
Olmi
"Il segreto del bosco vecchio" (1993)
Avati
"Il cuore altrove" (2003)
Bellocchio
"Buongiorno, notte" (2003)
Bertolucci
"The dreamers" (2004)
I protagonisti della
rinascita
Tornatore
"Nuovo cinema Paradiso" (1988)
Moretti
"Palombella Rossa" (1989)
Salvatores
"Mediterraneo" (1990)
Benigni
"Il mostro" (1994)
Nuti
"Occhiopinocchio" (1995)
Soldini
"Pane e tulipani" (2000)
Giordana
"I cento passi" (2000)
Benvenuti
"Belle al bar" (1994)
NUOVI COMICI
Pieraccioni
"Il ciclone" (1997)
Salemme
"L'amico del cuore" (1998)
esordio alla regia
Veronesi
"Manuale d'amore" (2005)
Albanese
"La fame e la sete" (2000)
Aldo, Giovanni e Giacomo, con Massimo Venier
"Tre uomini e una gamba" (1998)
Ficarra e Picone con Giambattista Avellino
"Il 7 e l'8" (2007)
CINEPANETTONI
Vanzina
"S.P.Q.R. - 2000 e 1/2 anni fa" (1994)
Parenti
"Natale in India" (2003)
Più vicino alla
commedia
all'italiana
tradizionale
Virzì
"Ovosodo" (1997)
Verdone
"Madeldetto il giorno
che t'ho incontrato"
(1992)
Amelio
"Il ladro di bambini" (1992)
SCUOLA
NAPOLETANA
Capuano
"Vito e gli altri" (1991)
Incerti
"Il verificatore" (1995)
De Lillo
Corsicato
"Chimera" (2001)
Martone
"Morte di un matematico napoletano" (1992)
Risi (Marco)
"L'ultimo capodanno" (1998)
Rubini
"La stazione" (1990)
Archibugi
"Il grande cocomero" (1993)
D'alatri
"Senza Pelle" (1994)
Comencini
"La bestia nel cuore" (2005)
Bertolucci (Giuseppe)
"Il dolce rumore del nulla" (1999)
cinema sperimentale
De Maria
"Paz!" (2001)
Ciprì e Maresco
"Lo zio di Brooklin"
il new new italian cinema
Muccino
"Come te nessuno mai" (1999)
Ozpetek
"Le fate ignoranti" (2000)
Crialese
"Respiro" (2003)
Sorrentino
"Le conseguenze dell'amore" (2003)
Infascelli
"Almost blue" (2000)
Garrone
"L'imbalsamatore" (2002)
Gaglianone
"I nostri anni" (2000)
Non ci sono
scuole,
movimenti,
tendenze
è sempre più
raro trovare il
capolavoro o
l'erede di
Visconti e
Fellini
questo
cinema
rappresenta
la società e la
cultura che lo
producono
Ponti
"Santa Maradone" (2003)
Lucini
"Tre metri sopra il cielo" (2004)
Vicari
"Velocità massima" (2002)
Franchi
"La spettatrice" (2004)
Grieco
"Evilenko" (2004)
Di Majo
"L'inverno" (2001)
Maderna
"L'amore imperfetto" (2001)
Piva
"LaCapaGira" (2001)
Winspeare
"Il miracolo" (2003)
Paravidino
"Texas" (2005)
Patierno
"Pater Familias" (2002)
Mordini
"Provincia meccanica" (2005)
Nuove grandi major
italiane
Medusa
Filmauro
Cecchi Gori
Aumentano i multisala
Parte del canone RAI
è destinato alla
produzione
cinematografica
Art. 8 legge del 1994:lo
stato allontana la logica
del basso budget e
stanzia 900 miliardi di lire
per il FUS (Fondo Unico
per lo Spettacolo)