PRECONOSCENZE CI PERSONA ANZIANA 1°ANNO

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2° ANNO
Telma Neves
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Telma Neves
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Telma Neves
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Question Answer
SENESCENZA processo attraverso il quale la capacità delle cellule di dividersi, crescere e funzionare viene persa nel tempo, portando, alla fine, all’incompatibilità con la vita; cioè, il processo di senescenza termina con la morte.
FRAGILITÀ La FRAGILITÀ è una condizione caratterizzata da una ridotta riserva funzionale, associata a un’aumentata suscettibilità e si caratterizza per una ridotta capacità del sistema neurologico, cardiovascolare e respiratorio, indotta dal sommarsi degli effetti dell’invecchiamento, dei danni conseguenti ad uno stile di vita inadeguato e a malattie in atto o subite nel corso della vita.
INDICATORI DI FRAGILITà Età avanzata Dipendenza da altre persone per le attività di vita quotidiana (AVQ) Difficoltà a muoversi, maggior predisposizione a cadere e a riportare fratture Istituzionalizzazione Comorbilità e malattie croniche Malnutrizione Declino cognitivo Polifarmacoterapia Disidratazione
POSSIBILI PROBLEMI INDOTTI DALLA FRAGILITÀ Aumentata vulnerabilità per eventi avversi; •Disabilità transitoria; •Involuzione multisistemica; •Riduzione delle capacità adattative; •Presentazione atipica delle malattie; •Transitori deficit nelle ADL, IADL; •Elevato rischio di deterioramento fisico e cognitivo - Scompenso a cascata;
SINDROME GERIATRICA Per sindrome geriatrica s’intende una condizione patologica osservabile in soggetti anziani, soprattutto in quelli fragili, che tende a presentarsi in maniera ricorrente nella storia clinica del paziente, spesso a eziopatogenesi multifattoriale e, frequentemente, associata a declino funzionale.
ESEMPI DI SINDROMI GERIATRICHE 5 I: IMMOBILITÀ INSTABILITÀ INCONTINENZA IATROGENICITÀ Deficit INTELLETTIVO Delirium La sarcopenia Segni di depressione La malnutrizione Isolamento sociale Cadute
CAUSE IMMOBILITÀ NELL'ANZIANO BIOLOGICHE Patologie Croniche; Acute; Cronico degenerative Riduzione Vista PSICOLOGICHE Senso di insicurezza nel movimento Paura di cadere ; Depressione SOCIO - AMBIENTALI Malnutrizione Solitudine Contesto relazione povero Ambiente di vita inadeguato
CONSEGUENZE DELLA SINDROME DA IMMOBILIZZAZIONE
COME PREVENIRE L'IMMOBILITÀ
CHE TIPI DI CADUTE CI SONO? QUALI SONO LE PIÙ FREQUENTI? Cadute accidentali Caduta involontarie (inciampando sul pavimento bagnato). Cadute fisiologiche imprevedibili Determinate da eventi fisiopatologici non prevedibili TIA Cadute fisiologiche prevedibili Avvengono nei soggetti esposti a fattori di rischio identificabili Riduzione della vista Le prevedibili rappresentano l’80% della cadute nelle persone anziane
3 FATTORI INTRINSECI DELLE CADUTE Disturbi dell’equilibrio Sincope Deterioramento dello stato mentale e fisico Paura di cadere Incontinenza fecale ed urinaria Assunzioni di più 4 farmaci Anemia Epilessie Depressione Patologie cardiache vascolari Ipotensione ortostatica Riduzione della vista Patologie osteo-articolari
3 FATTORI ESTRINSECI Irregolarità del pavimento o pavimento scivoloso contenzioni del letto Ausili per la deambulazione Mancata manutenzione Ambiente inadeguato Illuminazione scarsa Letti non regolabili in altezza Bagni privi di supporti per sollevarsi dal WC o doccia Uso di calzature inadeguate o l’assenza Impiego di ausili per la contenzione
COME PREVENIRE LE CADUTE? Inteventi Quantificare il rischio di cadute (tinetti »Equilibrio» Conley »cadute») Migliorare la forza muscolare, equilibrio e la deambulazione della persona anziana Trattare la paura di cadere Predisporre un ambiente protesico Educare la persona anziana al corretto impiego degli ausili per la mobilità Trattare la patologie presenti Educare la persona anziana al corretto ultilizzo di farmaci prescritti e ausili per la deambulazione
TIPI DI INCONTINENZA URINARIA Da urgenza (perdita di urina involontaria associato a una forte sensazione d’urgenza) Da sforzo-stress (deficit dello sfintere uretrale associato ad una aumentata pressione intraaddominale) Mista (associazione tra urgenza e sforzo) Da sovrariempimento (involontaria perdita di urina associata a iperdistensione della vescica) Funzionale (perdita di urina associata all’impossibilità di raggiungere il WC)
COME SI PUÒ TRATTARE L'INCONTINENZA? Programmazione e induzione delle minzioni Addestramento vescicale Cateterismo intermittente Cateterismo a permanenza Catetere sovrapubico (urostomia) Dispositivi esterni (protezione, urocondom)
COME PREVENIRE LA STIPSI NELL'ANZIANO? Attività fisica Idratazione Alimentazione equilibrata Preferire alimenti integrali e molto raffinati (es: pasta) Mangiare lentamente Dedicare il tempo necessario all’evaquazione Evitare stress-ansia Programmazione Non trascurare lo stimolo
PENSATE A 4 SCALE SI VALUTAZIONE UTILIZZATE IN GERIATRIA? MMSE BARTHEL BADL - IADL NORTON CONLEY TINETTI BRISTOL
I 3 STADI DELLE DEMENZE 1 Stadio - lieve (iniziale) Compromissione cognitiva lieve con iniziali deficit di memoria e attenzione. La persona mantiene autonomia nelle attività di base, ma può necessitare di supervisione per attività strumentali complesse. 2 Stadio - moderato (intermedio) Peggioramento delle funzioni cognitive con disorientamento, difficoltà linguistiche e disturbi del comportamento. La persona richiede assistenza parziale nelle attività di vita quotidiana. 3 Stadio - grave (avanzato) Grave deterioramento cognitivo e funzionale: perdita della capacità comunicativa, non riconoscimento dei familiari, compromissione della motricità. La persona è totalmente dipendente per tutte le attività assistenziali.
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